(L)Ubuntu – Somma hash non corrispondente

Ti è mai capitato di non riuscire ad aggiornare il PC Linux a causa dell’errore Somma hash non corrispondente?

Stamattina dal terminale, dando il comando:

  • sudo apt-get update

per poi fare l’aggiornamento dei pacchetti di sistema, ho ricevuto un messaggio di errore del tipo “somma hash non corrispondente” riferito ad alcuni pacchetti di installazione di Lubuntu

W: Impossibile recuperare gzip:/var/lib/apt/lists/partial/archive.canonical.com_ubuntu_dists_trusty-updates_universe_binary-i386_Packages Somma hash non corrispondente

Solitamente tale situazione non è un problema e può dipendere da un momentaneo intoppo nei server da cui si vanno a scaricare gli aggiornamenti.

Tant’è che spesso il problema si risolve da solo ritentando l’aggiornamento più tardi.

Se invece il problema persiste o si vuole procedere comunque all’aggiornamento, è possibile reinizializzare le informazioni sui pacchetti – che magari si sono corrotti durante i precedenti aggiornamenti – cancellando tutto quello che è presente nella cartella /var/lib/apt/lists

Rimuovere i file di installazione dei precedenti update

  • sudo rm -r /var/lib/apt/lists/*

cancellando poi la cache dei pacchetti

  • sudo apt-get clean

Ricarica nuovamente le informazioni di aggiornamento

  • sudo apt-get update

Nota: è possibile dare direttamente tutti i comandi in un unica volta
sudo rm -r /var/lib/apt/lists/* && sudo apt-get clean && sudo apt-get update.
Verranno eseguiti in sequenza, attendendo il corretto esito di quello precedente (parametro &&).

A volte, può capitare che nonostante sia stata eseguita la sequenza descritta sopra, il problema ancora permane.
E’ possibile, in extrema ratio, cambiare i server sorgenti dei pacchetti, da quelli italiani a quelli Principali.
Da Gestione pacchetti (Synaptic) o Ubuntu Software Center, modificare Repository o Sorgenti software.

Server ed Aggiornamenti - Gestore Pacchetti

Scegliere Server principale, dare la password e ricaricare le informazioni sui pacchetti.
Il problema nel mio caso è stato risolto.

Nulla ci vieta in seguito di tornare di nuovo ai Server in Italia.

Alla prossima

Se pensi che l'articolo che possa essere d'aiuto a qualcuno condividi, grazie.

Giuseppe Guida

Ho da sempre la passione per Internet e le nuove tecnologie. Mi interesso particolarmente dell'ottimizzazione delle risorse informatiche, dell'open source, dei servizi web e cyber-sicurezza | Seguimi su Twitter @tecnopassopasso

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.