Obsolescenza programmata

Oggi ho deciso di inaugurare una nuova sezione chiamata Obsolescenza programmata (OP),

In cosa consiste l’obsolescenza programmata?

Consiste in quella pratica messa in campo dalle ditte produttrici per abbreviare la durata dei beni di consumo, rendendoli inutilizzabili, inefficienti o obsoleti, cercando così di creare (…oserei dire – pilotando così) la domanda per nuovi prodotti.

Non mi dilungo troppo su tale pratica, lasciando al lettore di documentarsi sulle tante informazioni presenti in rete o su libri dedicati all’argomento.

Ma, evitando di parlare astrattamente, chi non ha avuto esperienza del fatto che i televisori di oggi durano meno di quanto durava la vecchia tv a tubo catodico?

O che una lavatrice “moderna” non ha la stessa durata di quella di 20 anni fa?

Il messaggio pubblicitario – poi, non ci suggerisce di comprare una nuova auto, un nuovo smartphone, un nuovo frigorifero perché… è il più innovativo mai creato e che non puoi fare a meno di non averlo?

Anche se poi di fondo, il prodotto “innovativo” svolge sostanzialmente le stesse funzioni di quello in nostro possesso, che sono le stesse di quelle per cui è stato creato anni prima.

Un’auto è sempre un’auto, che essenzialmente serve per trasportare cose o oggetti da una parte all’altra.

Dunque, cosa c’entra l’Obsolescenza programmata con questo blog?

Voglio documentare alcune mie esperienza dirette sull’argomento e sui danni che esso comporta.

Qualche giorno fa, nel mio lavoro, mi sono imbattuto in un computer “vecchio” di un tre anni, che improvvisamente aveva smesso di funzionare.

Aperto il Case del PC ho trovato questa sorpresa

Supporto ventola CPU - AMD (esempio di obsolescenza programmata)

Si era rotto l’aggancio del supporto ventola CPU di un processore AMD, e questo aveva procurato un crash di sistema.

Il telaio di supporto è in materiale plastico, nonostante sta a stretto contatto con un processore che in utilizzo, mediamente ha una temperatura di più di 50°.

Quanto pensate possa resistere in tale condizione?

Ovviamente il formato del supporto è diverso per ogni modello di piastra, che inevitabilmente non sarà più neanche prodotta dopo poco tempo (due-tre anni… un eternità) e si rischia di non trovare il ricambio per tale pezzo.

Risultato?

Bisogna buttare una scheda madre che fino a poco tempo prima funzionava perfettamente, per un difetto non imputabile alla piastra stessa.

Ovviamente, temporaneamente ho risolto così

con una fascetta di serraggio che aggancia il gruppo ventilazione e lo fissa al processore.

Almeno ho allungato di un po’ la vita al computer, evitato inutili spese per prodotti e riconfigurazioni software, altrimenti sostenute se avrei dovuto sostituire la scheda madre (funzionante).

Questa volta l’OP non ha avuto la meglio.

L’Obsolescenza non propone progresso ed ha poco di innovazione tecnologica.

Per gli altri articoli sull’Obsolescenza programmata clicca qui.

 

Se pensi che l'articolo che possa essere d'aiuto a qualcuno condividi, grazie.

Giuseppe Guida

Ho da sempre la passione per Internet e le nuove tecnologie. Mi interesso particolarmente dell'ottimizzazione delle risorse informatiche, dell'open source, dei servizi web e cyber-sicurezza | Seguimi su Twitter @tecnopassopasso

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