Protezione del diritto d’autore e creazione della Licenza di distribuzione

Facciamo una breve premessa.

Il diritto d’autore è normalmente tutelato dalle Leggi Nazionali ed in Italia è disciplinato prevalentemente dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633 e succ.mod.
Si può riassumere il concetto dicendo che: qualsiasi “opera dell’ingegno di carattere creativo” appartiene all’autore che ne ha il diritto morale (diritto alla paternità dell’opera) ed il diritto patrimoniale (diritto allo sfruttamento economico dell’opera).

La prima cosa da fare quindi, per tutelare il nostro diritto d’autore, è quella di certificare, attraverso strumenti riconosciuti dall’ordinamento giuridico italiano, la paternità dell’opera d’ingegno e provarne la sua esistenza ad una data certa.
Esistono diverse modalità per attribuire la paternità di un opera.
In campo digitale, io ho scelto di utilizzare il metodo proposto dal Movimento Costozero che grazie alla firma digitale (o per meglio dire, la “firma elettronica qualificata”, cioè rilasciata da un Ente Certificatore riconosciuto dallo Stato italiano) ed alle marche temporali, permette di apporre un sigillo all’opera digitalizzata, certificandone la creazione e l’esistenza ad una certa data.
Il Movimento Costozero offre anche un suo servizio di firma e marcatura temporale denominato Copyzero on-line, comodo per chi non è dotato di firma digitale, ma è comunque possibile utilizzare uno qualsiasi degli strumenti di firma qualificata in commercio come Infocert, Postecert, Aruba PEC ed altri.

Certificare la paternità dell’opera d’ingegno e provarne l’esistenza ad una data certa

Io essendo già dotato della firma digitale rilasciata da Aruba PEC ho seguito la procedura che appresso espongo, ma la stessa è simile a quella da adottare con altri dispositivi.

Passo 1 – Creare un’opera… Ehm… quella ci deve già essere 🙂
Digitalizzare tutta ciò che compone l’opera d’ingegno (immagini, testi, suoni, video, codici etc) e comprimerli in un file archivio (del tipo tar, gz, zip, rar o altro) assieme ad un documento di testo che contiene le informazioni sul copyright (titolo dell’opera, copyright anno di creazione, autore)
Avviare la procedura di firma con Aruba KEY.

Firma ed apposizione marca temporale Aruba KEY

Con il “drag and drop” trascinare il file compresso sull’icona Firma dell’applicativo Aruba KEY e proseguire nelle schermate fino all’apposizione della firma digitale sul documento.
Al termine dell’operazione avremo il documento firmato digitalmente che avrà assunto l’estensione .p7m

Passo 2 – Prendere il file .p7m ottenuto e portarlo col “drag and drop” sull’icona Timestamp che apporrà la marca temporale (data ed ora certificata al momento dell’operazione) sul documento informatico.

Nota: è possibile apporre la marca temporale anche nel momento della firma digitale.

La procedura ci permette di scegliere tra due opzioni: formato tsr e formato m7m (o tsd).
La differenza tra i due è che nel primo caso per la verifica della firma (e conservazione del documento) c’è bisogno del file firmato originario .p7m e del documento marcato temporalmente .tsr.
Nel secondo caso, verrà generato un unico file, con estensione .m7m (o .tsd) contenente sia le informazioni della firma che quelle della marca temporale.

Per la verifica della corretta apposizione del nostro sigillo, portare col “drag and drop” il file .m7m sull’icona Verifica.
Dovrebbe comparire la schermata sottostante con due righi di informazioni (Firma e Time stamp).

Verifica firma digitale

Passo 3 – A questo punto, il file .m7m va conservato in un luogo sicuro ed eventualmente esibito, qualora le esigenze lo richiedono, per tutelare il nostro diritto d’autore.

La seconda cosa da fare è specificare i criteri con il quale si intende distribuire, divulgare, far utilizzare, modificare o meno la propria opera.
A questo scopo sono nate, in America, le Licenze Creative Commons (sito italiano), che permettono ai “creatori” di scegliere e comunicare quali diritti riservarsi e a quali diritti rinunciare a beneficio dei destinatari.
Io consiglio di utilizzare la Licenza Copyzero X, del Movimento Costozero perché più aderente al legislazione italiana.

Generare una Licenza di distribuzione dell’opera d’ingegno

Passo 1 – Andare sul sito del Movimento Costozero e dal menù “Utilità”, scegliere “Licenza Costozero X”.
A questo punto cliccare sul link Genera la licenza Copyzero X

genera Licenza Copyzero X

Si viene riportati nella pagina della redazione della propria licenza, ove è possibile specificare l’autore, associarlo ad un codice hash generato dal file del documento digitale dell’opera,

ed indicarne i diritti che si intendono rilasciare e quali trattenersi.

Al termine della configurazione premere su “Genera la licenza” ed otterremo la vera e propria licenza Copyzero X, con il codice HTML da inserire nella nostra pagina web.

Fine delle operazioni.

A questo punto avremo adottato le precauzioni per la protezione del diritto d’autore ed avremo stabilito come distribuire la nostra opera.


Per generare il codice hash SHA-1 che identifica in modo univoco il nostro documento digitale, è possibile utilizzare i programmi messi a disposizione nei vari sistemi operativi.
Su Linux, dovrebbe già essere installato di default il programma Shasum.
Per ricavare l’hash dare il comando: sha1sum nomedelfile ed otterremo il codice da scrivere nella licenza.

 

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Giuseppe Guida

Ho da sempre la passione per Internet e le nuove tecnologie. Mi interesso particolarmente dell'ottimizzazione delle risorse informatiche, dell'open source, dei servizi web e cyber-sicurezza | Seguimi su Twitter @tecnopassopasso

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